Somma zero
I giochi a somma zero sono quei giochi in cui un contendente vince e uno perde. Somma zero perché (+1) + (-1) = 0, dove (+1) è chi vince, (-1) chi perde. Apparentemente, la maggior parte dei giochi e degli sport sono a somma zero, anche se ci sono giochi che prevedono la possibilità di un risultato di pareggio.
La somma zero è l’essenza della competizione? Se fosse vero, dovremmo pensare una competizione come un qualcosa che crea degli sconfitti. Come è noto, buona parte del pensiero ispirato a Marx (Karl) ritiene che sia così. Competere è un male che va curato. Buona parte del pensiero ispirato ai principi del capitalismo la pensa allo stesso modo, ma ribalta il prescrittivo che si estrae dal descrittivo: la competizione è il bene che permette il benessere dei “migliori”.
Sbagliano entrambi. E sbagliano banalmente nella descrizione.
I giochi dello sport non sono a somma zero, nemmeno quelli dove c’è uno sconfitto. I motivi sono molti, ma in sostanza il risultato della competizione è sempre >0 (maggiore di zero). Si produce un “bene” nella semplice partecipazione e quindi il (+1) del vincitore si somma non al (-1) del perdente, perché il perdente ha un risultato positivo: (>0) + (>0) fa >0.