Testing families
Scott Kretchmar cerca di spiegare le qualità dello sport, e perché non facciamo uno sport qualsiasi ma ne preferiamo uno (o pochi).
Definisce lo sport come test e lo appaia al contest. Quale differenza c’è? Se io fossi semplicemente un competitore di contest, mi andrebbe bene qualsiasi sport - e persino competizioni che non sono sport; per esempio, facciamo una gara a chi lava i piatti più in fretta, o a chi la tiene più a lungo dopo aver bevuto un quantitativo record di birra. Sono comunque contests, ma non sono sport.
Il fatto che io scelga uno sport come preferito e pratichi quello mi inserisce in una testing family, un gruppo di paragone nel quale trovo un senso per la mia vita quotidiana. Per esempio, posso dire che sono un giocatore di basket. E per esserlo, mi impegno in tests continui con il resto della testing family.
La differenza tra test e contest è che il contest non da senso alla vita, il test si. E lo sport è test perché non è un banale confronto “a chi fa qualcosa meglio”.
(in questa antologia c’è l’articolo di Kretchmar)