Achievement
Athletics and sports are social phenomena related to achievement
Hans Lenk [link ->] apre così un suo scritto, Social Philosophy of Athletics. Lenk sa di cosa parla, dal momento che oltre che Professore Emerito all’Università di Karlsruhe è oro olimpico a Roma 1960 nel canottaggio [link ->].
Achievement si traduce con realizzazione, ma troppo spesso si assimila il concetto a quello di successo. Un male tipico della cultura moderna occidentale, se vogliamo. Forse si può trovare una causa di questo misunderstanding nella cultura protestante, calvinista, wasp prima inglese e poi americana, veicolata nel mondo proprio tramite lo sport (quello professionistico). Una cultura di per sé razzista, sessita e classista.
Ma l’achievement dello sport non è il successo. Concepirlo come tale è un errore. Invece è, sempre con le parole di Lenk (che cita Paul Weiss), una
constructive adventure in self-perfection
Sembra che ci poniamo delle prove per esercitarci e migliorarci, con una spinta naturale a farlo. Lo sport è «prenderci le misure», prendere possesso di se stessi.