Basic benefits
Jane English suggeriva che il dramma della discriminazione nello sport è tale perché preclude agli esclusi la possibilità di attingere a benefici fondamentali (basic benefits). Questi sono per esempio la salute, l’autostima, il rispetto, la socialità. Lo sport può permettere di essere in salute (esclusi gli infortuni), può permettere di socializzare, e in conseguenza (credo) di una buona salute e di una buona socializzazione permette di avere autostima.
Un semplice appunto che ricorda quanto ingiusto sia escludere qualcuno dalla pratica sportiva: se consideriamo “valori” salute, autostima e socialità, non dovremmo impedire che se ne partecipi.
Bibliografia: Jane English, “Sex Equality in Sports“, Philosophy and Public Affairs, Vol. 7, No. 3 (Spring, 1978), pp. 269-277
Beni interni e benefici costitutivi | Iliade XXIII
March 7th, 2008 at 6:29 #
[...] punto di vista può coincidere con quello di Robert Simon, che riprendendo le tesi di Jane English [link interno ->] aggiunge ai benefici fondamentali e scarsi/supplementari i benefici costitutivi. Simon ha in mente [...]