Eugenetica e sport
Grazie all’intervento di Tommy David [link ->] riposto il pensiero su eugenetica e sport.
I trattamenti o perlomeno le analisi del DNA sono l’ultima grande conquista della ricerca medica. La paura è che le nuove conoscenze possano venire utilizzate per selezionare la razza umana. La speranza è che invece le capacità acquisite possano essere utilizzate per evitare malattie e sofferenze. L’eugenetica è un tema filosofico fin dalla nascita della filosofia. Quando Platone fa dire a Socrate che nello Stato ideale i governanti si occupano anche di scegliere le coppie per farle figliare una prole migliore (Repubblica, libro V, 495c) ci sembra mostruoso, soprattutto per la naturalezza con cui Socrate pronuncia le frasi incolpate. Uno sguardo appena più approfondito rivela alcuni particolari:
Socrate - E’ chiaro dunque che, successivamente, faremo matrimoni santi quanto più è possibile; e se sono santi, saranno i più utili.
Glaucone - Senz’altro.
S - Ma come dunque saranno i più utili? Rispondimi a questo, Glaucone: nella tua casa vedo cani da caccia e numerosi uccelli di nobile razza. Sei stato un po’ attento, per Zeus!, ai loro connubi e alla loro figliazione?
G - Cosa?
S - Anzitutto, tra questi animali stessi, per quanto di nobile razza, non ce ne sono alcuni che sono e divengono ottimi?
G - Ce ne sono.
Ho evidenziato la parte che mi sembra più notevole. È noto che Platone suggeriva la pratica della ginnastica e la cura del corpo accanto a quella della mente, e proponeva che non solo gli uomini, ma anche le donne con la giusta attitudine partecipassero agli allenamenti. Per questo Socrate chiede se ci sono «alcuni che sono e divengono ottimi». Divenire ottimi è il risultato di una pratica costante, essere ottimi è il cosiddetto dono di natura. Nello sport i due concetti sono strettamente legati: il talento e l’allenamento fanno il campione. Quello che voglio sottolineare è che lo sport è una pratica eu-genetica. La selezione proposta da Platone non comporta l’azione sui geni direttamente (non c’erano i mezzi tecnici per farlo), ma la selezione sui portatori dei geni: la selezione di alcuni fenotipi preferiti ad altri, e l’idea che un animale più forte e sano avrà figli più forti e sani. L’animale “guerriero” che dovrà occuparsi di difendere lo Stato ideale non fa differenza: può già essere migliore o diventarlo tramite la ginnastica.
Cerchiamo di essere onesti: la paura dell’eugenetica, più che dettata da -peraltro giustificabili- motivi storici (il nazismo), è una forma di invidia per chi potrà godere di una vita migliore della nostra. Tutti sani, tutti belli. Non ha senso sostenere che non è “giusto” selezionare la razza umana, perché selezioniamo già ogni altra razza animale. Ha senso invece un invito a non esagerare e a cercare di selezionare solo tratti che siano importanti per la salute e le capacità, e smetterla con le puttanate estetizzanti.
———- E aggiungo un edit: ———-
Mi piace sempre evidenziare che lo sport è una forma di eugenetica e ciò nonostante non riceve critiche da questo punto di vista. In tutta la storia dell’umanità, il fisico dell’atleta è stato migliore del fisico “normale”, vuoi per l’allenamento vuoi per doni di natura, e gli atleti hanno sempre ricevuto un ritorno di valore sociale molto alto. In praticamente tutte le società i campioni sono in cima alle gerarchie sociali. Insomma, i risultati che si paventano per l’eugenetica medica ci sono già per l’eugenetica sportiva.
Come suggeriva Ivo Silvestro [link ->] nel suo commento ahimé perduto con il mio errore, si profila un rischio quando si pensi a una forma politica di selezione. La scelta individuale dovrebbe sempre essere salvaguardata. Chiaramente, in un mondo in cui tutti ricorressero all’aiuto medico per avere figli “migliori” sarebbe molto difficile pensare che un ultimo libero utopista scegliesse di non utilizzare per il proprio figlio le tecniche più moderne. E il problema si allarga parecchio…
Senza considerare la possibilità di costruire campioni in provetta: se già abbiamo enormi difficoltà con il doping, figurarsi come potrà essere con la manipolazione genetica! Ma probabilmente prima che si arrivi a questo, i nostri sport non ci saranno più e ci saranno sport nuovi.