Consapevolezza
M’è venuto un dubbio.
Immaginiamo una scena di questo tipo: l’individuo Pinco Pallino prende in giro l’individuo Gino Solitomino [link ->]. Moralmente riprovevole, a prima vista. Gino Solitomino avrebbe il nostro appoggio qualora si sentisse offeso e volesse farsi valere.
Immaginiamo però che Solitomino sia parecchio ingenuo, e non si renda conto del sarcasmo di Pinco Pallino. Magari Pallino fa un complimento falso, nascondendo la sghignazzata sotto i baffi, e Solitomino lo prende per vero. Forse ringrazia anche. In questo caso, Gino Solitomino è stato offeso?
Marco Aurelio nei suoi Consigli a se stesso dice: togli il giudizio e sarà tolto il “sono stato offeso”; togli il “sono stato offeso” e sarà tolta l’offesa. Chiaramente parla di una pratica del perdono e della comprensione: le parole non fanno male, e questo tipo di cose. Ma stravolgiamo un attimo il senso: “togli il giudizio” come “non ha la facoltà di giudicare”. Se Gino Solitomino non sa giudicare l’offesa, allora non è stato offeso? Nonostante le intenzioni di Pinco Pallino?