Quando permettere manipolazioni genetiche
Nel 1994 l’Associazione dei Medici Americani (AMA, American Medical Association [link ->]) aveva già elaborato dei punti di un codice etico riguardante la manipolazione in vista del miglioramento genetico. In Archives of Family Medicine, rivista che ha chiuso i battenti nel 2000, scrivevano1:
Genetic interventions to enhance traits should be considered permissible only in severely restricted situations:
- clearly and meaningful benefit to the fetus or child
- no trade-off with other characteristics or traits
- equal access… irrespective of income or other socioeconomic characteristic
Solo in casi in cui c’è un beneficio per il feto o il bambino, non vengono compromesse o scambiate altre caratteristiche, e l’accesso alle tecniche è equo e indipendente dal ceto sociale o economico. Che come principi non sembrano male. Ma lasciano parecchie porte aperte, soprattutto il primo punto della lista: un beneficio (il miglioramento è chiaramente un beneficio) per il feto o il bambino (per il bambino! Per chi è già nato, quindi. Le terapie con l’ormone della crescita sono appunto manipolazioni genetiche su chi è già nato).
- Arch. Fam. Med. 3:633, 1994 ↩