Il doping genetico - esempi
Il doping non è più semplicemente buttar giù un beverone o delle pastiglie per aumentare le prestazioni sportive. Da anni si parla di doping genetico (già nel 2004 si tenne un convegno in Olanda [link ->]). La manipolazione dei geni non viene neanche rilevata dai normali test antidoping - a meno che non dia luogo a valori eccessivi di ematocrito, per esempio.
La famigerata eritropoietina è un metodo di doping quasi-genetico: la sostanza stimola la produzione di globuli rossi, che sono i trasportatori dell’ossigeno nel sangue. Per questo motivo l’EPO è impiegata da chi pratica sport di resistenza, come il ciclismo. Il metodo per scoprire un dopaggio a base di EPO è sempre stato appunto il controllo dell’ematocrito, vale a dire in parole (molto) povere la quantità di globuli rossi nel sangue.
Un nuovo fronte potrebbe essere la manipolazione della miostatina. La miostatina è un inibitore, che regola lo sviluppo della muscolatura e ha parte anche nello smaltimento della massa grassa in un corpo. Nel 1997 Alexandra McPherron e Se-Jin Lee scoprirono [link ->] che tra i loro topi di laboratorio quelli ai quali avevano bloccato la produzione di miostatina avevano sviluppato una massa muscolare impressionante [link ->], contemporaneamente a una riduzione della massa grassa corporea [link ->]. Tutto questo lasciando inalterati altri valori, quali la durata della vita, la produzione ormonale - insomma quei “segnali” che in caso di sospetto doping potrebbero smascherare il “colpevole”. I topi senza miostatina erano supertopi1.
A 11 anni di distanza c’è ancora chi spera che la soppressione della miostatina possa funzionare anche nell’uomo (ha funzionato per topi, vacche, cani, gatti e c’è la possibilità anche in alcuni pesci…). Da una parte per curare malattie muscolari o per ricostruire un cuore infartato, dall’altra per il potenziamento2 fisico a scopi diversi - i primi che vengono in mente sono chiaramente quelli militari e quelli sportivi, poi potremmo aggiungere certi lavori molto pesanti.
- Ma dal mio punto di vista sono solo poveri animali trattati come oggetti, manipolati e infine dissezionati - si spera post mortem, non vivisezionati. ↩
- Sulla distinzione cura/potenziamento tornerò spesso, dal momento che per i prossimi tre anni sarà il mio lavoro fare ricerca su questo tema: etica della genetica. ↩
