Il doping dei puffi

Dec 1, 2008

Via Practical Ethics [link ->]: uno studio americano finanziato dalla WADA prova le potenzialità del Viagra come doping [link ->].

Viagra squeezy toy
Creative Commons License photo credit: Simon Willison

Visto che il principio attivo in questione nasce come farmaco contro l’ipertensione, le sue proprietà di vasodilatazione tornano utili per aumentare la portata dell’ossigeno nel corpo umano. Quindi è dopante.

(Ne basta meno di quello in foto)

Argomenti comuni

by alex | Categories: casi | Tagged: , | No Comments

Questo mese moltissimi hanno cercato informazioni per “diventare più alti”; detto questo (pensateci), ecco quali chiavi hanno condotto a Iliade XXIII a novembre 2008:

  • iliade chi sono i troiani - gli altri
  • filosofia cowboy - questa città è troppo piccola per tutti e due
  • come fare per dichiarare una persona incapace di intendere e volere - il piano perfetto
  • cure dopanti per ciclisti - non sono cure
  • anche patroclo è morto - anche lui! Restiamo in pochi
  • scarpe sportive da comandare - tipo “CORRI!”?
  • filosofi gay - fate outing!
  • doping per il cane - lascia stare il can che dorme
  • il succo dell’iliade - il succo?
  • iliade a cartoni animati - giuro che voglio vederli. Qualcuno li cerca ansiosamente. Sarà mica che confondono con Pollon?
  • emoticon di mr.burns dei simpson - meraviglia! Anzi, no: ECCELLENTE!
  • filosofo hagler - dici Marvin? [link ->]
  • come si allenavano i spartani - I (sic) spartani si facevano un culo pazzesco, si massacravano di botte, soprattutto si rubavano il pranzo gli uni con gli altri.
  • alain bernard nuotata brutta - diglielo di persona, se hai coraggio
  • kristen bell - dieci a uno che cercava questa [link ->] e ha trovato questa [link interno ->]. Scusa.
  • video gratis di femmine che si picchiano - “femmine”. Non “donne”, o “ragazze”; “femmine”. Capito il tipo?
  • filosofia forrest gump - quella cosa dei cioccolatini?
  • riassunto iliade tutti i 20 canti - tutti sono 24… resti corto di 4, cosa facciamo?
  • notizie sull’ iliade - Troia, 1200 a.C. circa, dal nostro inviato //
  • io edonismo - autogratificazione?
  • il talento e genetico o naturale? - e quale differenza c’è?
  • che fine ha fatto mabel - ma non era Carmen Sandiego?
  • il vedente cieco di omero - che fa il paio con la seguente
  • omero vedente cieco - insomma… (magari cercavi “veggente”? Tiresia)
  • voglio avere un supercorpo - da dove si comincia?
  • vince il muscoloso o il cattivo? - a cosa?
  • iliade 1 strofa riassunto - il riassunto di una strofa?! che pigrizia!
  • a quanti anni si puo partecipare alla talpa - non dipende dagli anni ma dalla stupidità. Se sei stupido puoi andare quando vuoi.
  • tutti sono egoisti - tutti.
  • alessandro magno e i cinesi - when worlds collide
  • troia grecia riassunto - spiccio
  • definizione etica della ginnastica artistica - “male”
  • come fai a sapere se sei ricercato - NON chiedere alla polizia (principio di prudenza)
  • natale con i peanuts - e pasqua con chi vuoi
  • oggetti bionici che nel corpo umano aumentano le prestazioni - non so di cosa parli
  • CERCATORE GIGANTE - cercatorone
  • olimpiadi in grecia perchè le donne non partecipano - perché erano tutti nudi
  • ILIADE DI ROMERO - tra l’altro, sai che “romero” in spagnolo significa “rosmarino”?
  • RIMEDI X SMALTIRE IN FRETTA IL DOPING - non te li dico, devono beccarti!

dulcis in fundo

  • ciurlare nel monaco - non la commento nemmeno

Argomenti comuni

by alex | Categories: comunicati | Tagged: , | 3 Comments

Il punto sul fair play è solo uno, credo: che nessuno abbia vantaggi sui competitori in partenza - escluse le doti naturali.

Questo “principio” si può correggere oggi, perché si profila il doping genetico: un potenziamento dei geni è pur sempre naturale1, quindi potrebbe evidenziarsi il problema di persone con il dna potenziato contro persone con il dna “normale”. Se dall’eguale punto di partenza escludo le doti fisiche naturali, allora il doping genetico non è escluso: chi potrà permetterselo, vincerà tutte le gare. La soluzione? Accesso per tutti alle tecnologie di potenziamento genetico. Sarà il trionfo dell’eguale punto di partenza. Una mostruosità?

Non è detto: nello sport contano (a volte molto) le doti fisiche - compresa una buona capacità di ragionamento, per esempio strategica negli sport di squadra, o di concentrazione. Ma lo sport non si riduce alle caratteristiche fisiche: lo sport è tecnica, la quale può essere appresa più facilmente se abbiamo capacità fisiche migliori, ma deve comunque essere appresa e ci si lavora. Miglioramento delle capacità fisiche non implica tecnica, ma può permettere migliore tecnica. La stessa capacità strategica degli sport di squadra va allenata. Oltre a ciò, la volontà non è patrimonio genetico, ma culturale.

Insomma, sotto questo profilo un miglioramento genetico non sarebbe “sleale”, a condizione che sia accessibile a tutti. Questo significa che “dobbiamo liberalizzarlo”? Non lo so. So che «non si può fermare il progresso», quindi conviene ragionare su come renderlo disponibile per tutti, vale a dire “non ingiusto”.

  1. Naturale nel senso che è semplice amplificazione di capacità già scritte nel nostro codice genetico, e se questo è naturale, è naturale anche la sua amplificazione

Argomenti comuni

Da qualche anno si parla delle Miss venezuelane, che hanno un record di vittorie a Miss Universo. Se ne parla perché la bellezza che mettono in mostra ha un che di artificiale. Costruito. Siliconato.

miss venezuela and miss columbia
Creative Commons License photo credit: stevendamron

Il grande vecchio (anche se ha solo 60 anni) dietro le quinte, Osmel Sousa, non fa misteri [link ->]: una gara di bellezza non è un «nature contest» e le migliorie estetiche non sono vietate dai regolamenti, quindi ha impiantato un sistema industriale di produzione di Miss da concorso. Nel suo staff, un chirurgo plastico e un odontotecnico sono dipendenti a tempo pieno dell’organizzazione, e le ragazze che vengono esaminate per l’accesso al concorso nazionale di Miss Venezuela vengono poste di fronte alla prospettiva di rifarsi qualcosa (naso, seno, fianchi, ecc.). Secondo Arthur Caplan non c’è niente di etico nel comportamento dei chirurghi, che sottopongono a trattamenti estetici delle ragazze di 17-18 anni per ragioni che i più giudicano futili. E già questo potrebbe chiudere il discorso.

Ma da un punto di vista di “competizione” quali problemi ci sono? A tutti gli effetti un concorso di bellezza è una competizione. Stupida, non sportiva, ma pur sempre competizione in base al concetto di paragone. E si vincono bei soldi, e probabilmente un futuro lavorativo (o come compagne di calciatori o petrolieri). Ci si mette a posto: si accede alla distribuzione di alcuni beni scarsi (soldi e fama, e di conseguenza altri soldi), in una gara con alcune regole. Si potrebbe pensare che le regole debbano livellare il punto di partenza per tutti/e: questo è spirito competitivo “sano”. Le venezuelane invece approfittano di un buco nei regolamenti: il miglioramento tramite chirurgia plastica non è vietato, ma le altre partecipanti non vi fanno ricorso. In questo modo il punto di partenza non è lo stesso per tutte. Qui si perde il valore della competizione “sana” e si entra nell’area della competizione come la intendono i non-sportivi: accaparrarsi i beni, con qualsiasi mezzo.

Argomenti comuni

Recentemente uno studio svedese ha causato qualche rumore. Si tratta dell’esperimento durato 20 anni e guidato da Kerstin Albertsson-Wikland e consistente nella somministrazione di somatotropina (GH) anche a bambini che non ne avrebbero bisogno, vale a dire non affetti da ISS (idiopathic short stature). [link 1 ->] [link 2 ->]

La terapia con l’ormone della crescita è ormai piuttosto diffusa, ma proprio in quei casi in cui la bassezza è patologica e dovuta a un malfunzionamento della ghiandola pituitaria, quella che nel corpo umano controlla appunto la somatotropina. Stimolare la produzione dell’ormone della crescita, o addirittura aggiungerne di esterno, in chi non ne ha bisogno non è più cura di una malattia. Si tratta proprio di potenziamento. O, con una parola che non piace a molti, di eugenetica.

Ora, non è che gli svedesi siano nuovi all’eugenetica1. La volontà di migliorare la razza è sopravvissuta al nazismo, e c’era già prima: nel 1922 la Svezia è il primo paese al mondo a fondare e finanziare un Istituto Nazionale per la Biologia della Razza2. La differenza pare essere il consenso dei soggetti alle terapie migliorative: se dagli anni ‘30 venivano sterilizzate donne malate di mente, o prigioniere in carcere, o comunque persone con tratti “indesiderabili” (circa 63.000 in più o meno 40 anni) che non si voleva venissero trasmessi alle generazioni successive3, questo esperimento non si è svolto contro la volontà delle cavie.

D’altronde, c’è una differenza tra poter diventare più alti e venire sterilizzati: l’altezza è una qualità riconosciuta socialmente4, è un valore sociale. Basta pensare alla altocrazia che tra XVIII e XIX secolo ha impazzato presso tutte le corti europee: i sovrani si circondavano di corpi scelti militari, addetti alla difesa personale del capo di stato; queste truppe d’elite erano selezionate in base all’altezza. Anche in Italia abbiamo i corazzieri. Pare anche che i più alti godano nella vita di stipendi superiori ai bassi, ma evidentemente la situazione italiana fa caso a sé.

Il trattamento di bassezze patologiche, quindi, è definito cura. In questo senso la bassezza patologica è malattia5. Usare il GH per aumentare stature non patologicamente basse sembra essere solo un trattamento cosmetico: se non sei malato non dovresti curarti, si passa al “doping” di certe caratteristiche. L’altezza è una caratteristica desiderabile, perché presumibilmente vantaggiosa. Bisognerebbe descrivere quali vantaggi porti (in alcuni sport è sicuramente un vantaggio, ma in altri è un ostacolo). In ottica puramente utilitarista, se i vantaggi superano gli svantaggi allora non ci sono ragioni per non perseguire questa strada di miglioramento dell’altezza. Addirittura ci sarebbero ragioni per farlo. E in Svezia ci sono importanti pensatori utilitaristi.

Anticipo un’obiezione: la Svezia ha un altissimo tasso di suicidi. Vero. Si potrebbe indagare se le pratiche eugenetiche “alla buona”, fatte senza veramente conoscere cosa succedeva nel DNA, non abbiano procurato una predisposizione alla ricezione dei fattori chimici della depressione. E resta ancora da vedere cosa succede con le cure al GH non necessarie: sembra che non abbiano gli stessi effetti collaterali del doping agli steroidi, però.

  1. Herman Lundborg, medico e psichiatra, pare essere stato l’ispiratore delle politiche di sterilizzazione più o meno forzata di “inadatti” che in Svezia è continuata fino al 1976.
  2. oggi è il centro di studi sulla genetica dell’Università di Uppsala
  3. dal 1999 il Governo svedese ha deliberato per dei risarcimenti, ma solo fino a 21mila dollari
  4. Stephen Hall, Una questione di statura, Orme Editori, 2007
  5. un collega ha preparato e discusso un paper sulla definizione di malattia in senso biostatistico, ma non so se vuole essere linkato

Argomenti comuni