Ci sono alcuni che, ritenendo che il compito del filosofo sia quello di non dire mai nulla a caso, ma sempre argomentando, spesso non si rendono conto di fare discorsi estranei all’oggetto e vuoti, e si comportano così talvolta per ignoranza e talvolta per esibizionismo, e accade che anche persone esperte e capaci di agire siano vittime di individui che non posseggono né hanno la capacità di acquisire un pensiero ordinatore e in grado di orientare l’azione.
Bibliografia:
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Sul sito della ACB [link ->], la lega di pallacanestro spagnola, si trova un link a un testo [link ->] preparato dall’Accademia Olimpica di quel Paese che piace a un numero sempre maggiore di italiani. La grafica è d’impatto, si può sfogliare il libro online. Ma la comodità è scaricarselo gratuitamente in pdf, basta cliccare dove c’è scritto «Descargar libro (PDF)».
Lo spagnolo non è difficile da seguire, anche se non si conosce perfettamente la lingua di Cervantes. Voglio sottolineare un punto dove si dice senza peli sulla lingua una cosa che può dar fastidio se mal interpretata:
CITIUS- ALTIUS - FORTIUS
Significa más rapido, más alto, más fuerte y simboliza la meta del olimpismo tratando de conseguir una raza humana superior a través de la práctica deportiva
Ovvero in traduzione
CITIUS- ALTIUS - FORTIUS
Significa più veloce, più in alto, più forte e rappresenta il fine dell’olimpismo che cerca di ottenere una razza umana superiore per mezzo della pratica sportiva
Problemi con l’eugenetica?
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photo credit: Fire Engine Red
Dialogo tra i fratelli Van Pelt [link->] [link ->]:
Lucy: Non puoi andare sempre alla deriva… Devi indirizzare il tuo pensiero… Per esempio, devi decidere se vuoi essere progressista o conservatore… Devi prendere una posizione… Devi associarti a qualche causa…
Linus: Si può aderire all’ala estremista?
…
Linus: Come può una persona decidere cosa deve pensare? Non deve prima pensare, e poi cercare di scoprire cos’è ciò che ha pensato?
…
Linus: Mi stai guardando con occhi vuoti!
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Aristotele:
Chiamo passioni: desiderio, ira, paura, ardimento, invidia, gioia, affetto, odio, brama, gelosia, pietà e in generale tutto ciò cui fa seguito piacere e dolore; chiamo capacità quelle cose in base alle quali siamo capaci di provare quelle passioni, per esempio ciò in base a cui siamo in grado di adirarci, addolorarci o avere pietà; chiamo stati abituali quelle cose in base alle quali ci atteggiamo bene o male riguardo alle passioni.
Bibliografia:
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William Irvine:
Alle preferenze non servono inferenze
in Del desiderio, Donzelli, Roma, 2007. p. 91, citando Robert Zajonc [link ->]
Bibliografia: 
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