Calciatori-doppiatori
Non passa giorno senza poter cogliere un segnale della tristezza infinita in cui si va a cacciare l’Italia.
Questa volta, l’occasione di questa riflessione cosmicopessimista è un nuovo film-cartone animato sull’arca di Noè. Passano i trailer in tv. E chi c’è a doppiare - non so neanche chi o cosa doppia? Gattuso [link ->].
Mi chiedo cosa leghi un calciatore a un film su un brano delle scritture. Poi mi vengono in mente le sue dichiarazioni sui matrimoni “non-naturali” come quelli permessi in Spagna [link ->], e allora mi accorgo che le forze dell’oscurantismo della Controriforma del bene hanno trovato un campione popolare. Il quale peraltro non si è scandalizzato quando si è trattato di lavorare con Dolce e Gabbana, ma forse non si era accorto di niente…
Quindi, dicevo, un segnale della tristezza eccetera è che ci ficcano calciatori dappertutto, financo a doppiare film dove non c’entrano per niente. E mi viene in mente un esempio ancora più terribile: il film The Minis [link ->], dove un gruppo di nani decide di vincere un torneo di basket. Si unisce a loro nell’impresa l’ex-NBA Dennis Rodman [link ->]. Basket. Pallacanestro, ok?
E allora, perché i doppiatori sono Cannavaro, Toldo, Suazo, Figo? Che, all’ultimo censimento, sono calciatori. Non c’erano in Italia dei giocatori di basket per doppiare un film di basket? Sempre sottinteso che non si volessero usare dei doppiatori professionisti. Io aspetto con ansia il giorno in cui dei doppiatori scenderanno in campo al Meazza, al posto dei giocatori. Voglio vedere cosa dice la gente.
Comunque, nel trailer del film-cartone biblico, arcaico (c’è l’arca), noeico (…), Gattuso dice una battuta del genere “non fate le bestie!”. A me è venuta in mente la vecchia barzelletta: venite, signore e signori, che più gente entra, più bestie si vedono!