Lo Zar Danilovic
Ettore Messina [link ->] e Massimo Bergami (in corsivo):
In occasione del primo allenamento, forse perché fuori condizione dopo il recente infortunio, Danilovic [link ->] si gestisce con intelligenza, preoccupandosi di passare la palla, rimanendo molto concentrato, con una presenza abbastanza silenziosa, tranne che in un’occasione. A un certo punto Ginobili [link ->] va a canestro e, ritenendo di aver subito un fallo, si ferma e guarda con aria interrogativa l’assistente, quasi aspettando un fischio a favore. Da fondo campo risuona l’inconfondibile voce dello Zar Danilovic che gli grida, sogghignando: “Dove pensi di essere? Ancora a Reggio Calabria?”
Una delle classiche uscite dello Zar per affermare la sua posizione di supremazia?
Esattamente. Un modo per riaffermare la propria leadership, basata sulla sua superiorità tecnica e sulla sua esperienza. Il risultato è che Ginobili prosegue l’allenamento con le orecchie bassissime. Il vecchio leone aveva delimitato nuovamente il territorio